Introspezione
Quanto c’è di oscuro in me che io ignoro
Quanto c’è di oscuro in me che tu conosci
Cosa io conosca di me non mi è dato di sapere
e quanto io possa conoscere di te mi è ignoto
La luce ottenebra la mia mente
Mi spaventa sapere, sapere di me
È più facile immaginarmi
Mi atterrisce capire chi sono
Siamo marionette di noi stessi
Ci piace dar spettacolo delle nostre aspirazioni
Vorremmo tutto, vorremmo niente
Aloni di vento infrangono il mio cuore
Basterebbe un grimaldello per fare breccia
Per schiudere me stesso
Per succhiare il veleno
Che mi abbrutisce dentro
E allora guardo il cielo
Alzo il capo e apro gli occhi
La luce non mi disturba
E m’illumina d’immenso
©
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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