Proust
E così,
un morto mi adotterà.
Mi regalerà lacrime salate da coltivare
e una finestra
dalla quale vedere il mondo.
Il respiro verrà
a mancarci di nuovo,
ma io avrò le mie lacrime
lui la sua cenere.
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Commenti (2)
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Antonio Terracciano2 agosto 2012
Ho molto apprezzato la poesia di questo autore esordiente, forse perché abbiamo gli stessi gusti (proprio oggi ho letto alcune altre pagine del penultimo volume della "Recherche", e chissà mai se riuscirò ad arrivare alla fine dell'opera!) . E' proprio vero che i grandi scrittori morti ci adottano e ci donano una finestra dalla quale vedere meglio il mondo!
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X Bruna Rossini3 agosto 2012
Torno su questo testo che da subito mi ha colpita per intensità, sintesi e completezza. Molto bello e originale il modo in cui è espresso il "sentirsi figli" di una linea di pensiero.