Non so

Una brezza freddo sole,
che trastulla un corpo esausto,
un'infamia di stanchezza,
tendi la mano a salvarmi dall'oblio.
Note d'interpretazioni pregevoli
viaggiano in sala a bassa qualità,
mentre penso a che succede,
mentre scelte bramano d'esistere sole.
L'occhio mezzano, tasti sbagliati,
e con un gesto puoi correggere,
l'automatismo della tecnologia,
il miracolo dell'istruzione.
Non è questo il punto,
il vuoto sfonda a spallate il sentimento,
non vuole essere scacciato,
tiene duro, ma per quanto?
Ho dinnanzi senno e cuore,
e la folla acclama sangue e lotta,
e v'è molto materiale,
e seguir questo duello è cosa avvincente.
Prego avvenga decisione,
e se fosse ormai la fine
io ti sto prendendo in giro,
dolce amore torna qui.
Se tu fossi io saprei
dove sbuffa il mio volere,
se tu fossi con le carni,
ti amerei, o mia invidiabile condanna.
©
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