Ti rivedo

Ti rivedo nel muto suono di un capostazione
fischio che anticipa la partenza verso la destinazione.
T’immagino nei fragori di sottofondo d’una stazione vuota
colmata dall’ardente smania di percorrere la rotta che perviene a me.
Ti rivedo nelle rotaie arroventate dal sol levante che eleva
lo spasimante desiderio fiammeggiante di abbracciarti a me.
D’un tratto tutto intorno si sgretola, il tempo diviene statico,
lo spazio immutabile, lasciandomi aleggiare dall’unica sensazione
che mi pervade. Il fremito di poterti rivedere.
Ti rivedo nello scorrere veloce di paesaggi, colline, città
astante di una tenera realtà che nessuno dissolverà.
Sibilo assordante di rotaie, miraggio onirico arriva al mio sguardo...
Ti vedo, ti rivedo...
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L'autore
Bartolo
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