Dancing on a dark moon
Io danzo sulla luna oscura,
mentre meteore con scie di ricordi
bombardano la mia mente.
Danzo sulla mia neocorteccia imperfetta,
mentre i miei emisferi
si separano sempre più,
litigando come bimbi inetti.
Vorrei incontrare la mia anima,
così da poterla violentare
vorrei guardare la terra,
senza dover vomitare
vorrei, vorrei, vorrei,
ecco il male universale.
Una danza sfrenata per non pensare,
una luce psichedelica con cui poter procreare,
un branco di sciamani estasiati da droghe artificiali
questo è il mondo degli dei mortali.
Solo su una stella distante
lo vedo il libero trionfante
solo perché estraneo a questa terra ripugnante
estraneo ai fatti
e ai berci degli dei terrestri
degli sciamani,
degli infanti.
Io invece imprigionato su una luna oscura
mi trovo tra stella e terra
ribelle senza voce,
danzo in cerca di coesione,
ma mi scopro lontano dal mio sciamano interiore.
Allora alzo gli occhi verso il firmamento celeste,
ma lo rifiuto
spaventato dal suo sguardo indifferente.
Così rimango imprigionato su una luna,
oscurata da un eterna indecisione
mentre meteore con scie di ricordi
bombardano la mia mente
torturata dalla sua vita precedente.
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