L'odore della notte di Toscana

Penombra
schiaffo di seta lieve e amara
ondeggia, trasparenza nella brezza sulla soglia
del ricordo
brucia
dietro la fronte madida d'attesa
la cicatrice del tramonto
tra i filari allampanati in lontananza
rintocca
la folata della sera, in anticipo sul vespro
tiepida
serena, forse, altrove lo sarà
non qui
che piuma
è ignota al crine delle ciglia
estinta, risorga la carezza
pietosa
che spenga alfine gli occhi
braceri
serrati come valve prosciugate
dove, la mano che t'assolve,
prona
ai singulti cigolii delle persiane come scudo,
mera diga
al fiume nero che t'invade
sipario d'una farsa
che non cheta
al roco ritornello senza note
della sera
il rantolo che sale
dove
anima, che gridi tra la folla sorda,
avrai chi ascolta
e ruvida, rintocca
tra le fibre delle tende sulla faccia
la brezza della sera
rintocca
l'odore della notte, in questa notte che sospira
di tempesta
a chi spera una magìa
scieranno grandini di stelle
lucciole asperse
come incenso tra i cipressi, antichi e fieri
di Toscana
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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