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Riflessioni 11 febbraio 2007 · lettura 1 min · 5171 letture

Stranamica Tristezza

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Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
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A volte mi giungi, entri, ti siedi e mi fissi per ore attraverso lo specchio; ed io viaggio a ritroso, a scovare il motivo di quello sguardo severo, di quell'arrivo improvviso. Ma son tuo vecchio amico, e non ti faccio domande, non ti caccio di casa; ti offro un po'del mio tempo rimanendo in silenzio, accettando il tuo vizio di non sapermi avvisare. Finché arriva il momento in cui guardo di fuori, un mattino di sole e scopro che sei sparita; così, com'eri arrivata, portando dietro ogni cosa, lasciando solo un saluto sul medesimo vetro.
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Allo stesso specchiovetro, con gli stessi occhi, due sguardi completamente diversi durante e dopo il suo passaggio. Listing: ”Gong” - Sigur Rose

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L'autore
Daniele Piredda
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Commenti (8)

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R
Raffaella Picotti11 febbraio 2007

il suo ritratto l'hai veramente dipinto! molto bella! e sempre emozionante leggerti frate' raffa

Julie11 febbraio 2007

U'amica che non temi, che accetti senza preavviso e che ascolti pazientemente come dolore di breve durata.Sempre bravo,

O
Oliviero Angelo Fuina11 febbraio 2007

Intrigante l'inizio, con parole a cascata, legando lo sguardo già al verso successivo. Condivido l'affermazione di tristezza come amica, con il paradosso del metaforico sole alla sua dipartita. Sentendo anche l'assenza di una parte di noi che ”amica tristezza” piega con cura nelle sue valige. Sempre con grande stima,

F
Fulvio6311 febbraio 2007

Viverla come una compagnia, senza troppa gelosia, senza nostalgia abbandonare la tristezza per poter darsi un sorriso, un dolce sguardo. Proprio bellissima la tua, bello e sentito il tuo testo. Grazie. Marco

Leaf11 febbraio 2007

mai sorprendersi di queste visite... semmai meravigliarsi del contrario..incontestabile verità... hai dipinto alla perfezione la sensazione... ”accettando il tuo vizio di non sapermi avvisare” è un verso che racchiude tutta la poesia... Mi piace sempre leggerti, lo sai..e quelle note di sottofondo... non potevano essercene di migliori... M.

M
Mariasilvia11 febbraio 2007

Signora Solitudine, che arriva di sorpresa senza farsi annunciare.Stranamica Tristezza, che si impara a conoscere e che convive con noi, ma che cortesemente sa andarsene al momento giusto.!

Zima11 febbraio 2007

la tristezza come una amica, da ospitare in una sera di pioggia... a volte ci piace quasi la tristezza vero? ! . . . come a me qst poesia! un

Simona Scudeller13 febbraio 2007

Ma nn si fa così! Una persona tenta di allontanarsi e tu lì a riprenderla! Danilele più leggo ciò che scrivi più ti sento vicino. Nella visione che hai del mondo rivedo spesso i miei occhi.