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Satira 12 agosto 2012 · lettura 2 min · 1491 letture

Il Pesce pulivetro

E
Eleonora Strazzante 73 poesie pubblicate
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Pesce solitario che ti aggiri negli angoli oscuri del tuo acquario, regno decaduto, t'attacchi al vetro con avidità, scrutando di nascosto gli altri al di fuori del tuo mondo effimero e noioso. Ipocrisia il tuo alimento quotidiano, lasci tracce visibili, col tuo sguazzare nel fango, di scie menzognere... Credi di darla a bere coi tuoi occhi vigili e assenti ed invece sei come un pesce morto che galleggia in uno stagno putrido e corrotto. Povero pesce sei rimasto tutto solo immerso in quel tuo trono di miseria, col tuo scettro di cartone che della potenza ne possiede solo L'ILLUSIONE!! Solo un vetro ci separa... ma tu sei più lontano di un addio nel tuo falso gioco di parole. T'indovino quando nuoti nell'assurdo mare di finzione instabile ed incerto come un aquilone che segue la direzione del vento a suo favore. Insignificante più del nulla, studi la tua insidia come un banale copione, che lascia insoddisfatti del tuo operato stupido e deludente. Pesce infame, che contamini le tue membra ormai consunte, cerchi, nuotando nella melma, di soddisfare il tuo capriccio d'insaziabile egoista... in realtà tutti intendono la tua insincerità vaneggiante che t'inabissa in una nebbia ancor più fitta! Conosci già il tuo destino: nuoti e sguazzi vanitoso, ma non durerai ancor per molto: imponente e presuntuoso finirai in fondo a un water che a confonto a te è assai più colto!
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«Ricordi quella sera come la mia indifferenza ti faceva attaccare disperato al vetro del pub, insieme al tuo amichetto- schiavo come controllore dei miei gesti??Quella sera ti sei preso proprio un bel pesce in faccia!!! A F. R. (PS. Per evitare fraintendimenti vorrei specificare che non ho nulla contro i pesci,è solo una metafora (nonostante qualcuno affermi si sapere cosa siano), non si parla di miseria umana in questa poesia ma solo di una vendetta d'amore!!!!!)

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L'autore
Eleonora Strazzante

Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or

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Commenti (1)

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aldo gasparotto12 agosto 2012

bella molto simpatica allegra diverse dalle tue anche se lo stile si riconosce APPREZZATA con il SORRISO!