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Introspezione 16 agosto 2012 · lettura 2 min · 2334 letture

Rinascite

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Come ieri, la mia sapienza è oggi liquido catrame nelle vene. Che aperte le coscienze e che poco lontani son i giorni delle lievi escursioni alate che dietro vi era un mondo che dietro vi era un intero cosmo. Psico, psico incensi psico incensi drammi e liturgie in fumi - delle case in preghiera - ricordo i cortili, la fiammante bici rossa ammortizzata a tre marce e le risse innocue; alcune strade, romantiche bisce nere striscianti sui manti della mia imperfezione e le tue braccia grandi, forti nelle spinte e poi l'eclissi, l'eclissi delle liturgie e ciò che era più non fu ciò che era smise nel fremito d'un sol crepitio d'acciaio e carne accartocciati e fu Nascita, nascita nuova nascita nuova involontaria - in parti cesarei forzati - dove lucciole adagiate in carreggiate smorzavano il loro bagliore solitario annacquandolo di riflessi fredde albe, tra i ripari improvvisati, ed improbabili amorevoli risvegli tra noncuranti mozziconi spenti da ri- fumare nei mattini tristi e di quella cenere, di quella cenere sepolta chissà dove nelle mie arterie cocenti ora è mare, un oceano racchiuso in un solo piccolo grido che risuona nelle mie acque come il grido d'una falena che brucia del suo stesso inferno ma che squilla alto e limpido come petrolio al disopra delle guglie immacolate
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (8)

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Flavio Uldanc16 agosto 2012

Io dico che fa viaggiare... E' bella e piena di introspezione e di natura, a tratti psichedelica... Mi piace molto! Complimenti

carla composto16 agosto 2012

una rinascita tra patimenti,. strade forzate, percorse in vie anguste ... lenta trasformazione che alla fine porta alla perfezione... mirabili metafore che sempre catturano il lettore... complimenti...

Elena Poldan16 agosto 2012

Uno di quei testi, in perfetto stile redentiano, da leggere e rileggere più volte, per cercare di estrapolare almeno qualcuna delle cose che l'autore voleva esternare... e, come sempre, dirò cosa mi é arrivato: un qlc che riguarda il passato, una rottura, una rinascita, un qlc che é rimasto dentro, seppelito, mai estinto e forse inestinguibile, un debito quasi, che accompagnerà i suoi passi fino alla tomba, ma forse perché lo vuole lui... chissà. Cmq, il bello di questi testi é che (almeno per quanto mi riguarda) offrono molteplici spiragli dai quali osservare mondi lontani, ariosi che, per quanto forse tristi e dolorosi, fanno respirare aria... buona!

Giuseppe Boccanfuso16 agosto 2012

Passeggio nei tuoi versi e nel tuo cammino mi rivedo, fenomenale la stesura che lascia senza fiato, entrare nei ricordi per poi viverli come fossero i tuoi. Letta e riletta sempre con la stessa emozione... STUPENDA.

P
Paolo Morganti17 agosto 2012

Quando ci si perde nella strada si conoscono solo negatività e nelle vene non scorre più sangue, di nota un rammarico nei ricordi fanciulleschi in quella bicicletta rossa forse su sarebbe stati meglio a restar bambini, ma non si può si cresce e l'accenno alla fede alla spiritualità è visto con uno sguardo ateo senza alcuna speranza di trovarvi salvezza, anzi al di fuori delle cattedrali passa la redenzione .

Laura Maira17 agosto 2012

Un viaggio dell'anima che rivede il suo percorso, sin dall'infanzia, l'adolescenza, fino alla sua metamorfosi definitiva, quella plasmata dal dolore, dalla solitudine, dalle difficoltà, da un fuoco amaro... e continua a bruciare quell'anima, e a urlare, ma è un urlo alto, puro e LIBERO! Bellissima, psichedelica, molto introspettiva e profonda. IO mi ci ritrovo, o almeno così l'ho interpretata. E' sicuro che mi ha molto toccata e colpita. Sinceramente ammirata, complimenti.

Rita Stanzione17 agosto 2012

Immagini di grande impatto, la rinascita... risalire da vie interiori...

Clara Gismondi19 agosto 2012

C'è un cammino in questa poesia... forse bisogna raggiungere le profondità per poter risalire... rinati dentro... Non c'è via d'uscita... la risposta siamo noi: noi ci condanniamo, noi ci assolviamo! Bellissima poesia, un volo nelle viscere dell'essere!