Dopo un po’
I
Io ti rimpiango e scrivo dal confine
della mia vita nuova così in fretta che il fiato
è una tempesta – noi lo sappiamo – che più si allontana
più raffinata fa ritorno. Non so ancora se per orgoglio
o per quel diritto uguale che ho di conoscere
e di sfruttare la minaccia, io più di ogni cosa scelgo di stilare
il mio racconto giornaliero del tuo carattere a sorpresa
II
C’è il mare dove la terra spoglia
è stretta d’arbusti e la sabbia
odora di necessità. Due volte si ripete
voglia, non si fa indugio
Ed è così, nessuno mi porta via
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