I passi che non posso

E questo tempo che scivola
i colori
pesa cristalli di brina
senza terra
nei corridoi che seguono l'aroma di licheni
i fiori sono là
chinati
falsi, di polvere e pietà
scossi dal vento
dal silenzio
dei passi che non posso
accenderò di rosso
la candela di un tramonto andato via
dopo quell'alba
ed era sera già alle prime luci
nel buio di un mattino
di un attimo
che spinse via l'estate
vendo i ricordi, quando piove
qui
sotto le foglie, spendo l'inchiostro tra le righe
anse vuote
nei ritagli d'una notte senza fuga
adesso
che comprano i miei sogni in bianco e nero
è aria già d'inverno
di vetro
fino all'orlo
e ascolto, nella neve tra i capelli
il tuo profumo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale22 agosto 2012
Una bellissima e struggente lirica, un canto nostalgico per un amore che non c'è più... Versi che ho letto col fiato sospeso, che mi hanno provocato una profonda emozione...
Francesco Rossi23 agosto 2012
Che bella poesia ha scritto la poetessa, Un Amore che fiorisce e lungamente vive.


