Manifestazione
Omero Sala
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La piazza sembra piena ma c’è spazio
per capannelli in cerchio e carrozzine,
per bici di traverso
e per scaldarsi al sole.
Ci si saluta incerti, un po’ sorpresi
di ritrovarsi ancora qui
- sempre gli stessi -
solo per esser qui
- sempre perplessi -
come già l’anno scorso
ad ascoltare il solito discorso.
Anna porta ancora un vestito colorato
leggero e lungo fino ai piedi,
allacciato alla Carolina Bonaparte.
Franchino è sempre secco allampanato
con le sue brache larghe e i sandali da frate.
Giorgina passa fiera del suo seno
e il suo compagno con la barba grigia
la segue come un cane.
Luciano con la sua bandiera in spalla
punta diritto verso la fontana.
Anna che non vedevo da tre anni
è qui, davanti a me, da sola,
si alza sulle punte e guarda in giro,
mi vede e nemmeno mi saluta.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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Idalgo Visconti23 agosto 2012
Melanconica in quella semplicità voluta, proprio per evidenziare l'assuefazione a l'indifferenza della gente a tutti quelli che son problemi sociali... ormai quell'egoismo, su cui siamo stati pilotati da tantissimo tempo, ha cancellato quelle che erano lotte di classe, l'unico modo per garantire una democrazia... Quello che è ancor più triste è vedere che non c'è consapevolezza che questa indifferenza sarà origine di una nuova moderna forma di schiavismo... Piaciuta

