Mille (e altri giorni)

Echi, portati via dal vento
dei giorni
delle notti
i mille palpiti
dell'anima che ha smesso cantare
e ascolta
la sua ombra
la nostalgia
la rabbia
la violenza di un distacco
il furto di un amore
l'inganno
l'illusione
senz'ali
i mille voli di parole
graffiati sopra un foglio bianco
strappato in mille pezzi
e si fa beffa del mio cuore
il tempo
svestito d'altri giorni
mille volte
ha perso
le chiavi del cassetto
dove nascosi la mia voce agli occhi
dalla luce
di quest'ora
che lascio a chi ne ha sete
semi d'aria
mille orme
sui mille petali di brace sulle gote
senza terra
mille nuvole
i versi agri che ho del cielo
sulla faccia
che rivola silenzio
stille d'ambra mi portano con sè
a vela
in solitario
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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carla composto28 agosto 2012
il vento porta lontano mille dei nostri giorni... nostalgia ricordi gioie non fa distinzione... mille sospiri della nostra anima... bellisima lirica molto sentita ed apprezzata... mi complimento...

