Gibellina Vecchia
Omero Sala
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Sono salvi i labirinti delle strade
nella vecchia Gibellina ripudiata.
Il pallido coperchio di cemento
nasconde sul declivio le macerie:
la colata, inesorabile e compatta,
ingloba rampe, vicoli e scalette,
pareti infrante, ruderi, detriti
e sigilla la memoria del disastro.
Se ti perdi nel dedalo di strade
e ti accovacci nella stretta ombra
di una sghemba traversa senza nome,
ti arriva nel silenzio la folata
del vento che sale dalla forra
in cerca di usci aperti e di finestre,
di panni al sole e di bambini scalzi.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (2)
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Antonella Borghini Anto Bee30 agosto 2012
Il vento desolato che cerca ciò che lo fa essere vento: finestre da spalancate e panni stesi da sventolare. È attraverso questa immagine che l'autore ci fa percepire, quasi al tatto, il senso di abbandono di quello che fu un giorno Gibellina ed oggi è solo il cimitero di sè stessa.
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hy ju31 agosto 2012
...per descrivere luoghi ed altre opere d'arte, per dare impressioni ed emozioni a chi non ha visto... ...mi è sembrato quasi d'esserci... senza mai averla visitata

