La truffa
Scivola sulla pelle
la carezza del tempo che passa
e la sabbia la disperde
tra le pieghe del vissuto.
Rotolano i suoi granelli
mentre graffiano sulla promessa
d’essere un giorno concorde
perché soddisfatti di ciò che si ha avuto.
Poi ti spiega di nuovo
cercando di essere più che mai convincente
e sbava sul viso l’opaco
scavando espressioni di circostanza.
Brucia nel suo fatuo rovo
tutto ciò, che del passato t’offende
ma con le immagini fa intonaco
per le pareti della tua stanza.
Scopri cosi quella truffa
rinchiuso tra colori che si riflettono antichi,
sulle pareti uniformi
che lacrimano colle oramai ingiallite.
Perso tra i sapori di muffa
che a macchie d’inchiostro si sono allargati
e coronano i sorrisi deformi
che nascondon rimpianti per le ore sprecate.
©
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