Siamo

Rubano, le mani irriverenti
agli sguardi indiscreti
l'oscena memoria.
Poi raccontano, per crearsi moventi
tra le virgole in pizzi
una mistica storia.
Stordiscono, le apnee bramate
che cercando il respiri
i gemiti sfruttano.
Si tradiscono, con pose scontate
e con timidi brividi
i fremiti emergono.
Evaporano, gli umidi aromi
confondendoci l'anima
con l'obliante profumo,
tra gli abbracci, senza più condizioni
in pura presenza,
godendoci "siamo".
©
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