Un altra notte

Il battito lentamente si fa sereno
ma il pugno trattiene l’ultima carezza,
la piuma si rigonfia nel cuscino
come se fosse sospirata dalla brezza.
Il corpo brucia. la dove prima il sangue,
con schiaffi d’onda aveva infranto le barriere
e brilla dove, il suo profumo satura e piange
come la brina brilla ammantando le amate aurore.
Già è caldo il sole e scivola sopra le corolle
le labbra sfiorano, umide e tiepide la pelle
aspettano ancora, con quella sete che rende folle
un’altra notte, con altri aromi da nuove stelle.
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