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Satira 31 agosto 2012 · lettura 3 min · 1564 letture

Delirio d'Onnipotenza

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Eleonora Strazzante 73 poesie pubblicate
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Col potere potete comprarvi l'accondiscendenza di anime ambiziose, che salgono in alto solo per cadere! Ma non la mia!! Io sarò il vostro incubo beffardo, irremovibile e imperturbabile: le vostre cerimonie non potranno impressionare il mio sguardo deciso. Guardo al di là di voi scheletri addobbati da eleganti stracci. Le vostre alte cariche non vi salveranno dalla sorte! Sarete falciati per finire come noi nell'oltretomba tra i miasmi soffocanti del vostro disfacimento nauseante. La vostra bocca piena di terra, da voi tanto ignorata, non potrà più affascinare con parole di menzogna. A morte i potenti! Non potrete più ostentare le vostre lusinghe d'inganno, spogli oramai della vostra pelle rasata e intrisa di profumo, nelle vostre ossa secche s'insinuerà la serpe per uncinarvi le labbra esangui. Dinnanzi alla Morte, forse, troverete in voi un pò di quell'umanità mai posseduta, per chiedere perdono dei vostri luridi peccati. Troverete un po' di umanità! Forse! Illusi arroganti senza cuore, credevate davvero d'essere immortali? Chi verrà al vostro funerale? Adesso che siete morti! Non sapete che è la Morte a donare la grandezza di chi fu in vita? E ciò che si fu in vita si ripaga con la tomba! Gran bel funerale il vostro, teatralismo nel cordoglio, ma poca gente! Alcuni venuti solo per conservare intatta la facciata, altri per far di conto il costo del trapasso, altri eleganti, dietro lenti scure, nascondono lo sguardo per niente disperati. La beffa perpetuata da voi in vita vi ritorna di rimando, adesso che siete sigillati nella cassa! Con la Morte non si scherza! Quanta gente morta a causa vostra, mentre vi preoccupavate di sfogliare carta straccia, imbrattata dalle vostre mani sporche. Ah la Morte! Saggezza millenaria mai corrotta! Provate a corromperla con la vostra carta straccia. Nella vostra eterna alcova in putrescenza, avrete un'eternità intera per pensare alla vostra inutile indecenza. Adesso siete morti! Non sperate di passare nella storia, con noia sarete letti, da posteri indifferenti! Ma va bè...vado adesso! Sono stanca di spremermi le meningi, per questi versi abbozzati per voi sfingi irrigidite! Vado, e non sperate che io venga al vostro funerale. Sarà la Morte a ricordarvi che il potere non è mai stato il vostro!!
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Ridicoli esseri, la Morte vi osserva e v'ammira in ogni clima, sotto ogni sole con tutte le vostre contorsioni e spesso, profumandosi di mirra come voi, mischia la sua ironia alla vostra insania! (A coloro che credono realmente d'essere immortali) Tu grande Scheletro rispondi al mio gusto più caro!!!

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L'autore
Eleonora Strazzante

Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or

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Commenti (1)

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Emanuele Strada31 agosto 2012

Un'invettiva cruda e rabbiosa che con condivisione rileggo con piacere; autrice sagace e impietosa che mette al muro chi del proprio potere ha fatto sfoggio senza riguardi, molto apprezzata l'ultima strofa che sigilla con maestria.