D'estate

Miele di castagno ambrato
su corpi setosi
arresi all’irruenza
della calura estiva.
S’inerpicano
su specchi concavi
spericolati pensieri
sapidi d’esotiche passioni.
La forma plastica
vuota, sulla battigia
accarezzata dall’onda
non ha più nome, né tempo.
Sepolcri vuoti,
impietose dimore,
attendono innocenti
anche d’estate.
©
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