L'aquilone
Nicolò Tevere
89 poesie pubblicate
+ Segui

Variopinto l'aquilone,
dall'alto scrutar mi fa
terre d'uomo.
Leggero sì, è l'aquilone,
che aleggiar mi fa con lui,
libero, tra correnti e voli incerti,
ma finalmente io.
Forse che, sopra l'aquilone,
il mio corpo non rimembra peso alcuno,
ma giacente e rilassato,
trasportar si fa con lui.
Trasparente è l'aquilone,
attraverso lui soltanto,
guardar posso oltre,
non nell'uomo però questo,
così schiavo ancor di sé,
da non poter che trasparir di lui,
false sicurezze.
Ma legato è l'aquilone,
che seppur volando via,
aggrappato è
alla mano d'un infante,
di capir codesto mondo,
capace lui s'è fatto,
ma non io,
che tutt'un con l'aquilone,
volo ancor, di me sognando...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
