Lava

Quando l'amore dal corpo l'utile distilla
ne estrae bellezza e a suo vantaggio la diffonde,
la mette al rogo e soffia sopra ogni scintilla
incenerendo il timor che angoscia e che confonde.
Ecco che allora, arriva il tatto astuto,
si fa scudiscio, scopre l'anima e la frusta
lasciando poi sopra la pelle quel velluto
che in contro pelo per i brividi s'increspa.
Esplodono gli aromi che stordiscono
inconfondibili, come è il profumo di una rosa
i pensieri, prima muti, or s'acutiscono
e raffigurano i loro intenti con ogni posa.
Si va a implorare poi soltanto ciò che è piacere
sperando però, di non trovare già quello estremo
un labbro morde, l'altro labbro come a volere,
agli eccitanti e dolci gemiti, por freno.
Infin si resta, come lava di vulcano
che mentre scorre, ciò che ricorda con più ardore
non è di certo, il raffreddarsi piano piano
ma è quando vivida ribolliva dentro il cuore.
©
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