L'estate muore dentro le conchiglie

Come profumano di sole
i petali maturi
che hanno compiuto i loro giorni
e piegano le labbra,
quasi sorrisi
sazi di brezza di marina
nata d'estate
in te l'inverno era l'aroma di candore
d'un roseto,
il gelo
aveva un'altra fonte
lontana dalla pelle
remota
come una vetta mai scalata
la neve brucia
scolpita dal di dentro nei tuoi occhi
dove l'aria
conta polline di sassi
non hai parole
mentre raccogli nuvole di sale
e polvere silente
settembre ti riporta e ti riprende
lasciandomi di te
folate grigie
e foglie rugginose
l'estate muore dentro le conchiglie
un'altra estate
senza te
che eri il mare
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 settembre 2012
Un verseggiare d'amore dai toni delicati dove i profumi emergono intensamente; nuvole di sale raccolte danno un tocco di classe alla composizione.

