Il pane spruzzato dal buon mare
Il paesaggio si addolciva,
le case, quasi scomparse.
La campagna si mostrava
a tratti con le sue aromatiche sfumature.
L’aria, già diversa,
profumava di timo selvatico e rosmarino.
Ed ecco lui, prepotente e forte
come la mia giovinezza, il mare.
Una lotta senza fine con il cielo,
scogli imperlati di sale,
aculei neri,
erba verde brillante,
stelle ed acqua.
I raggi del sole
riverberavano sui corpi lucidi
e a tratti li attraversavano.
Voli di angeli dalle rocce affioranti,
un coro di muse, lontano,
un brusio perpetuo, sommesso.
Gabbiani con le vele al vento
contro il confine del cielo,
sogni di bambino in ascesa verso l’azzurro,
con i pensieri puliti, candidi,
e il pane spruzzato dal buon mare.
©
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Commenti (1)
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lucio lucentini9 settembre 2012
gabbiani con le vele al vento... nei confini del cielo". molto suggestive immagini. poesia godibile e anche sè acerba denota uno spiccato senso musicale.
