29 settembre 1975
Azzurro, limpido e fresco il cielo.
Blu, quasi nero, il mare.
Le rondini in volo
salutano l’ultimo giorno
di un’estate senza fine.
Il silenzio ovattato riempie l’aria,
solo voci lontane, meste,
voci ladre e assassine.
Poi un boato,
la schiuma rovente,
e il mare che ti aspetta impaziente.
Aspetta la tua ultima boccata d’aria,
la più forte,
aspetta il tuo ultimo battito di cuore,
per abbracciarti e cullarti,
per sempre.
Ogni mattina grido il tuo nome,
torno a quel giorno,
rimango al tuo fianco,
per ingannare il mare.
©
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