Sotto la pioggia il vento

Alla tua porta tante
e tante volte ho bussato
avido, disinibito, spregiudicato.
Chiedo perdono ora, aiuto,
comprensione.
Domando al cuore arido
che ritorni l’amore
perché non c’è speranza
per uno come me senza la tua presenza.
Spiego alla mia coscienza
a torto od a ragione il peso della iniqua
relazione tra il desiderio e la bellezza.
Si sgretola la memoria
come roccia sferzata dalla rabbia del vento
e si disperde ovunque
tra i rigagnoli bagnati del tempo.
Abbracciami forte armonia
dammi calore, scivola nel cuore, fondi,
stringi il mio petto, cancella le mie ansie,
dissolvi le parole di dolore,
sazia il silenzio.
©
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