Quei treni

Dardi scagliati
all'opposte direzioni
palla di cannone
il cuore
piomba schiacciato
e fonde
nell'accelerazione
non cala mai
la sera
sull'amaro
e, del gelo della mano vuota,
indelebile
l'orma che riga il vetro
cola
è una prigione
ottusa
antro d'una marea che annega
di sè stessa
nella fonda
arsenico - lo sguardo gira in tondo
e la notte si fa notte
ai margini d'un cielo inabissato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi9 settembre 2012
Un verseggiare dai toni forti e drammatici che coinvolge il lettore.

