Il ballo di tutti
Lena Orfeo
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Io non ascolto mai le parole degli altri
e spero che gli altri non ascoltino me
a meno che quel che dicono,
quel che dico,
sia così degno di nota
da essere conservato
tra le preziose organze
d'un insolito cofanetto.
C'è chi ha già il futuro in tasca,
chi lo mette in tasca e se ne dimentica,
chi prevede tumulti, abbagli, fragori.
Tutto insignificante PER ME.
Non c'è imperativo giusto
e tra i mille "forse"
almeno un iO concreto.
Capelli tanti, tante teste,
colorati sguardi, indimenticabili,
lingue intrecciate,
pensieri che deviano, cozzano
poi d'un tratto traballano, rinunciano,
decollano...
Io non disegno affatto,
provo a disegnare giusto,
certe volte mi sporco
cado nel pozzo come tanti,
mi rialzo, piango,
ci ripenso e rido.
Quel che so
è che continuo a cercare il mondo,
a girargli intorno.
E c'è un solo ballo,
un desidero ardente
ed è IL BALLO DI TUTTI,
forse più dei belli che dei brutti...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Sara Acireale10 settembre 2012
Il ballo dovrebbe essere di tutti e invece oggi come ieri è sempre la solita solfa... c'è chi balla e conduce il ballo e chi sta a guardare... Si parla, si blatera tanto ma non c'è giustizia in questo mondo... Fa bene la Poetessa a continuare a cercare il mondo... quello VERO, senza ipocrisia e con una vera umanità

