Riverberi d'autunno

Si snoda piano
l'odore aspro del mattino
e il dove non importa
sotto il cielo
purché ne resti
di luce da sperare fino a sera
ti parlo fra le ciglia
rubando fiotti di rugiada
dicono di me
più del silenzio che hai negli occhi
cogliendo un fiore tra gli sterpi
ti pungerai
all'eco del mio andare
ritroverai le orme
a mani vuote
incespicando nel destino
cercandoti
riaffioro il tempo che hai truffato,
non lo riavrò
ma seguo l'agro di quei solchi
alle mie spalle
e vago
perché devo
sciamo, di foglie solitarie
amando
contro vento
e sverno
tra i riverberi rossigni
delle labbra
persi
falò d'autunno
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 settembre 2012
Contorta? Io penso proprio di NO. Anzi, aperta all'universo percettivo del lettore . Forse un pochino, ma solo un pochino ermetica.

