Il muro
Cosa cambia
se quel muro coperto di spine
resta sempre a lacerare la pelle
Non c'è chiave, neanche irreale
che mai possa spalancarti le porte.
Scorre fuori
oltre le spine
la passione di carne e di sangue
sconosciuta ai tuoi mondi
Diversa, sì, forse sbagliata
la tua vita pastello
diluita in gelide fiamme
adorna di fiori inodori
ed ignara di lava rovente.
Universi divisi da spessi cristalli
ti raggiunge la flebile eco
vibra il suono e si spegne.
Resti a guardare smarrita.
Mani tese che incontrano il muro.
©
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