Mai più triangolo della morte
Sudore e fatica nei campi
fecondi di frutta succosa
Profumo di pesche mature
nell’aria calda d’agosto
Congiunte le mani
molti come uno soltanto
nel tuo abbraccio sicuro
I rintocchi del campanile
tempo vissuto e sperato
nel dolce tepore del vespro
Frustrata dal vento
arsa dal sole
divorata da insetti voraci
Resisti
Né cure né sguardi
affoghi nel liquido insano
secreto in segreto
Scende la sera
accartocci le foglie
forse ti abbracci
Chissà
E sogni...
sorrisi le porte di casa
zaini entusiasti al mattino
corrono a scuola, al lavoro
i tuoi figli
fucine d’arte e cultura le vie
Riposa mia Terra
riposa
Prepara il risveglio.
©
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