Amplesso

La tua bocca ha visitato pianure
ha tratto conclusioni tra colline senz’alberi.
Tra valli non piccole ha giocato la tua lingua
tra i pendii ha trovato riposo
su vette vertiginose ha scavato la sua fossa.
La rugiada bollente del tuo corpo
s’è mossa un po’
come pioggia è caduta su quelle valli
tra quelle colline
sulle vette incestuose.
Ritmico s’è mosso il tuo ventre
sulla flora ribelle che t’ha distorto
liscio e poderoso ha riposato.
Pulsa il sangue sul gioiello malizioso
come giocattolo s’alza vizioso
cade pesante sui prati fioriti
rotola giù nella valle arata
gioioso ammicca
dinnanzi al nascondiglio d’enigmi
funesto e iracondo or si nasconde
poi esce e di nuovo s’adombra.
Quant’è giocondo quel ricamo di carne
quel che pende dalle valli
quel che ora è gioco per mani tue.
Vibri d’essenza pieno di seme
ch’erompe maligno biancastro
sulla natura sudata.
Terremoti s’abbozzano
sulla superficie radente
e piano si calma
come inverno gelato che l’estate appassisce.
©
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