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Riflessioni 14 settembre 2012 · lettura 1 min · 2155 letture

Piazza Rossa

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Freddi inverni e neve tutt'intorno, son colpi di fucile in lontananza, e le piazze rosso sangue, ancora riecheggiano di crudele sconfitta. Eppure, mi affanno ora; e qui, nel buio dei miei luoghi tanto scuri il profumo dei biscotti antenati e le carezze che sapevan di miele, giungono sollevati in un fremito fragrante forse, non è tardi per me, forse, il sorriso muore dove i miei occhi si chinano per la vergogna, in una lacrima e forse, il mondo aspetta leggero -le dissolvenze maliziose- del mio pensiero rattristato
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (12)

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Patrizia Ensoli14 settembre 2012

Una malinconia che taglia nel profondo tante piazze rosse e quella lacrima, ma non è vergogna vigliacca è vergogna d'impotenza... Pulita e vera arriva e segna!!

Giuseppe Boccanfuso14 settembre 2012

Una poesia bellissima declamata con cuore ed anima, versi che sono carezze e lacrime..."forse, il sorriso muore dove i miei occhi si chinano per la vergogna, in una lacrima"...quì è racchiusa tutta l'emozione di una grandissima poesia, ESTASIATO.

Jade14 settembre 2012

Una Poesia che mi emoziona tantissimo che mi procura una stretta al cuore, al pensiero di tutte le piazze rosse dove la vita annega tra sangue e lacrime. bellissima e sentita nel profondo.

P
Paolo Morganti14 settembre 2012

Le piazze dove si fermano i carri armati, dove si protesta appiccandosi il fuoco della rabbia addosso, dove esplodono bombe, dove descamisados chiedono diritti dove parenti di desaparecidos rivogliono i propri cari dove il popolo si esprime piazze di lotta di libertà contro tutte le tirannidi piazze da frequentare oggi più di ieri.

Rita Stanzione15 settembre 2012

Un pensiero poetico di gran coinvolgimento per il lettore, opera meritevole di plauso, lascia il segno!

carla composto15 settembre 2012

riflessioni profonde... senso d'impotenza ... ma già il solo soffermarsi sulla sofferenza ed il dolore versato in quelle piazze è un passo avanti ...e poi un altro... ed un altro ancora ...sentita e toccante lirica...

M
Moreno Tonioni15 settembre 2012

Magistrale... questi versi colmi di phatos diasporano dalla brillantezza della metafora, che disegna i tratti di un accaduto con accorata supplica. La chiusa cita di dissolvenze maliziose sul pensiero rattristato. Vorrei qui sottolineare l'importanza di quel "maliziose" che riferisce al comune distorcere la storia nel tempo... e il pensiero rattrista oltre il fatto narrato. Il Lomanno seguita a distinguersi grazie alla grande sensibilita umana e alla capacità d'esprimere pensieri in parola.

C

una profonda riflessione scritta a cuore aperto mettendo a nudo l'animo, ottima poesia

Giuseppe Monteleone15 settembre 2012

è il mio cuore straziato la piazza più rossa del mondo... bravo...

Annamaria Barone16 settembre 2012

una piazza, il ricordo di giorni giovani e lontani, la fraganza dei biscotti antenati, una piazza, rosso sangue, mille piazze, dove si manifesta, dove si lotta, dove si muore... e l'autore prende n sè tutto il dolore del mondo, tutta la vergogna del mondo, tutta la violenza del mondo. Li amalgama, li lavora, ne trae una lirica che è di una bellezza senza aggettivi. Tornando alla piazza della propria infanzia con il ricordo sconfitto di tutte le sconfitte del mondo...

Fiammetta Campione16 settembre 2012

Eccellente lirica che si presta per me a più interpretazioni, la piazza come luogo di accoglienza, come luogo di battaglia, come storia universale o anche personale... dice il poeta - forse non è tardi - no, non è mai tardi per profonde riflessioni come questa.

Clara Gismondi16 settembre 2012

Bellissima poesia sul sé riletto a distanza di tempo... cambiamo a seconda di come la nostra mente ci vede! E ci ridimensioniamo, come le nostre sconfitte e i nostri dolori... Con il tempo, con il tempo! Anche io interpreto, come vedi, piance anche a me non ti preoccupare, apprezzo... Poesia che ti entra dentro, che sa rimescolare!