Non scrivo più

Non scrivo più
son stanca
grossa mi sento
ed il cervello ha imparato a fumare,
non s’affoga più
catrame ed inchiostro introduce solitario
nei suoi polmoni morenti.
Non m’abbatto più
lascio tessere al fato
che povero stolto si stancherà.
Non scrivo più
non di te
non di pennini scarichi.
Non prendo la briga
di scovar destini cartacei.
Non prendo più le mie aspettative
come fasulle pietre nobiliari.
Non prendo più me sola
col cuor nello stomaco.
Non prendo più spazzatura da terra
per non sporcar mani lucide.
Bagno ancor la mia creatività
nell’acido del mio stomaco
mi sale in gola
ardon i miei tubi
fragili diventano
ma non io,
imperturbabile
ineguagliabile
intoccabile
io son.
Non scrivo più di vicende altrui
ispirazione non nutro più
cibo non vedo
lo stomaco vuoto resterà.
©
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