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Natura 16 settembre 2012 · lettura 1 min · 2279 letture

A Gaia

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Gaia, aperte le tue braccia si prostrano serene all'andare del tempo e a me, peccatore non è amore né bene quel che vedo Indefinito, il tuo calore di Madre, ha il sapore antico d'un bivacco sulla roccia arcaica Quale dolcezza si snoda dal tuo ventre misericordioso quasi fosse, un ardito ricamo su una veste celestiale sconosciuta Strali di amore infinito in trame ed orditi per i perseguitati figli dell'abbandono divino piccole, insignificanti e piccole schegge della tua carne terrose ombre polverose senza più metà né riconoscenza -
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Stefano Drakul Canepa16 settembre 2012

qui ci hai messo la tua capacità di disegnare atmosfere da sogno e nelle trame dove evochi la dimensione onirica e magica forse trovi la tua dimensione migliore, di fine tessitorie dell'immenso... di notevole spessore questa tua.

C

una doverosa poesia- dedica alla madre terra, delicatissimi, fantastici versi, lirica molto apprezzata

Giuseppe Boccanfuso16 settembre 2012

Madre natura e figli del progresso... un parto travagliato che non ha generato amore ma bensì sordità cieche... come sempre leggere i tuoi versi è una delizia per il cuore.

Rita Stanzione17 settembre 2012

Grande spessore poetico in un'ode alla natura che attraversa bellezze universali e ad esse s'inchina. Semplicemente bellissima

P
Paolo Morganti17 settembre 2012

Si distingue il poeta con una lirica densa di significato Riguardo una tematica che in questi giorni assume una veste importante e ci pone di fronte ad un quesito irrisolvibile come ad esempio la questione dell'Ilva e cioè abbiamo creato mostri che avvelenano e massacrano la Madre, oppure opifici per trarre fuori salari per sopravvivere? Ora vogliamo tornare indietro e ridare alla Terra il suo originale scopo cioè quello di accogliere i propri abitanti fornendo loro i beni primari, opera impossibile visto che il consumismo e il capitalismo continuano nella loro opera distruttrice e noi ne siamo coinvolti in molti modi. La poesia ci da modo di riflettere e di impegnarci nella salvezza della terra sarà opera ardua farcela.

Fiammetta Campione17 settembre 2012

Parole che non possono che essere condivise... Lirica che colpisce per la lucidità con cui è scritta, dolorosa e molto sentita. Bellissime le immagini e le riflessioni del poeta.

Miriam Badiani17 settembre 2012

Gaia ci nutre e ci culla, noi Figli di un Dio Minore, vittime e carnefici del nostro vivere. Complimenti, stupenda, ricca di spunti riflessivi.

Patrizia Ensoli17 settembre 2012

Una poesia penetrante quell'armonia persa nel tempo una simbiosi che assolutamente si dovrebbe ritrovare... Versi di profonda bellezza!!

Clara Gismondi17 settembre 2012

Condivido i commenti che mi hanno preceduto, trovo la tua poesia delicata e immensa, frutto di una sensibilità notevole verso le cose del mondo... atmosfera che si fa magica, a tratti, nonostante i contrasti voluti che vi si frappongono.

h
hy ju17 settembre 2012

Gea, Gaia, Patchamama: quanti sono i nomi con cui dai tempi più remoti l'uomo chiama e ama la più importante delle fonti di vita, assieme all'acqua e alla luce del sole. Una lirica per non dimenticare che è grazie al lei se siamo vivi, che se lei soffre, anche noi soffriamo, se lei muore, noi stessi moriamo...

Giacomo Scimonelli18 settembre 2012

immagini e sensazioni ben verseggiate... un poetare naturale e scorrevole che coinvolge ...

Jade18 settembre 2012

Un pensiero profondo per la Grande Madre che tutto ci ha donato, ma noi, schegge velenose conficcate nel cuore del suo mosaico universale, la stiamo uccidendo senza pietà e consapevolezza. BELLISSIMA E CONDIVISA

carla composto20 settembre 2012

spesso immeritevoli ed arroganti di fronte alla nostra benefatrice Madre Terra Gaia Gea... a colei che ci nutre ci regala doni mavigliosi e noi arroganti e pieni di prosopopea a volte la denigriamo. Con le nostre stesse mani uccidamo, avveleniamo nature incontaminate spesso a scopo di lucro... lirica e dedica molto aprezzata...