La Babele degli odori e dei colori (sonetto)

Commenti (17)
l'uomo sbaglia ed è giusto che pianga se stesso... un sonetto melodioso e ben scritto che ho letto tutto d'un fiato... apprezzatissima Poesia
Un pensiero di grande profondità che si svolge in una poesia che sa di accettazione dei misteri della vita e di ribellione verso i misfatti dei quali l'uomo spesso si macchia, rivoltandosi verso il Trascendente, dimentico delle sue etiche responsabilità. Acuta riflessione, la Babele spesso è la razza Umana. Complimenti, piaciutissima.
Pur non credendo in Dio condivido i versi, l'uomo, pianga se stesso!! Ottima lirica e versi splendidi
Originale questo ribaltare i colori della vita... ben riuscita la sperimentazione. Plauso all'ardimentoso Autore!
Mi viene in mente un antico proverbio “Chi è causa del suo mal pianga se stesso” e questi non sbagliano mai – il passato riesce sempre a dare un tocco particolare anche nel mondo di oggi.
"Ribaltamento" sui generis (a mio parere)...con cui il poeta, molto sapientemente e mi permetto di notare con un pizzico di sottile ironia, mette davvero "le cose apposto". Questo ho inteso, a modo mio, commentare. Segnalo questa splendida lirica
Un ribaltare i colori e il senso della vita,è un travolgere l'armonia, l'ordine del creato, nella torre di Babele c'è gran confusione e c'è poca possibilità di sopravvivenza, giusta ribellione, introspezione che condivido appieno, cmplimenti!
La domanda del soprasensibile, dell'infinitezza dell'universale, espressa nella finitezza di un animo mortale che anela nel ravvedimento del proprio splendore emozionale. Splendida amico mio. Fiocco.
Il sonetto è strabiliante metrica assodata nella semantica italiana già da secoli ma non mi dilungo sull'architettura a regola d'arte bensì sull'eccelsa verve e originalità dell'autore pongo un applauso e inchino .
Profondo il significato (che condivido) e pregevoli i versi, che il poeta ha saputo intrecciare con maestria, il risultato è gradevole e molto godibile, complimenti, da infiocchettare!
un grande significato in questa tua, siamo noi, noi che con il nostro fare, con il nostro pensiero 'sporco' ci infliggiamo i danni peggiori e non parlo della società, ma del singolo che non si ravvede alla grandezza di quello che lo circonda (me per primo e sottolineo) non posso che condividere il pensiero, sperando che prima o poi, ne prenda atto veramente bella
una bella composizione, piaciuta molto per la struttura e musicalità; del messaggio direi che condivido, meritevole di segnalazione
Giusto che l'uomo paghi la sua arroganza... difetto che gli si ritorce come arma del suicidio... Bellissimo questo sonetto... Complimenti
Una lirica che dovrebbe far riflettere e profondamente anche, sui misfatti che l'essere umano perpetra in continuazione e a volte, cosa orribile, anche consapevolmente, perché tanto sa di non pagarne il prezzo. Ma se un Dio esiste, non permetterà che venga stravolto il suo ordine Divino.
Il libero arbitrio è perso... e or l'uomo pianga se stesso! Meravigliosa nella metrica, ma soprattutto meravigliosa nel suo contenuto emozionale!"
ha ragione il poeta Dio è misericordia infinita e perdona... ma espiare... questo rimane ...commenti meritati ai quali mi allineo ...bellissima lirica...
Anche se Dio perdona restano le inevitabili responsabilità delle colpe che l'uomo ha commesso e che gravano sul suo presente come sul futuro di tutta l'umanità. Una lirica di grande finezza che si snoda in versi fluidi attraverso una acuta e pregnante riflessione.












