Quando non ci sarò
Allor che non ci sarò più,
quando il mondo sarà tutto vostro
e quel che ho fatto non mandate giù,
non pensate che sia stato un mostro
solo perchè v'ho rimproverato
Non del mio ma del vostro operato
un gran ronzio vi scaverà l'orecchio
e troverà parecchio, miei diletti figli,
poi sentirete ancora la mia voce,
ossia la vostra croce: i miei consigli.
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Commenti (1)
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Galante Arcangelo8 gennaio 2018
Arduo svolgere il "mestiere" dei genitori e, persino, essere buoni figli, specie perché, figli si nasce ma genitori si diventa, piano piano, crescendo insieme a loro, perlomeno così dovrebbe accadere a tutti. Del resto, non è un’impresa semplice, da entrambe le parti; un’unica strada, sarebbe quella di venirsi incontro, vicendevolmente. Premessa fatta, a una prima lettura, la poesia, ha un amarognolo sapore. Proseguendo la lettura, diversamente si nota, tutto l’amore di un padre per i figliuoli propri. Cosicché viene allo scoperto il messaggio insito nel contenuto: non più rimproveri, bensì un dolce, affettuoso monito. E per concludere la recensione, amico Ugo, per assioma, sarai presente ancora per come scrivi e per come sei.
