La canzone dei sogni a colori
Canzone dei sogni a colori
C’era la tele in mezzo alla nebbia
il bianco e il nero, le facce grigie
la nostra scuola era gialla di muro
e i motorini arrossiti d’amore
I primi passi su quegli scalini
ribelli e incerti, ma non ci piaceva
perder colore lì dentro una classe
così imparammo a portarcelo dietro
Scritto su facce arrabbiate
dentro assemblee affumicate
perfino nei corridoi
persi a disperdersi al vento
I professori avviliti e avvizziti
senza matite a insegnare il futuro
senza passato e con un presente
da lampadina che pende al soffitto
E sopra i libri davvero non c’ero
stavo nascosto a contare i minuti
per afferrarti veloce la mano
volare via, lontano lontano.
Sopra muraglie di stelle
Sopra distese di sale
Sopra quei campi da arare
coi nostri sogni a colori.
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