Orme che restano
Bartolomeo Errera
49 poesie pubblicate
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Poserò la stanchezza
dei giorni consunti
dall'avidità del tempo
tra la terra ed il mare;
risalirà i fiumi
tra le foglie caduche
e la luna che si specchia,
si aggrapperà
alle creste indaco
che anelano l'orizzonte.
Dalla tua bocca
prendo l'aria per respirare,
respiro nel tuo respiro
mi innamorerò del tuo amore.
Non trovare più il ritmo
al cuore su passi distanti.
La tua impronta sulla pelle
come sabbia che accoglie,
nessuna risacca e vento
cancelleranno l'orma.
Come il fuoco alla legna
mi bruci dentro.
Ho gridato al mondo
ti amo, sfinendo la voce,
il mondo mi ha fatto eco
per stordirmi il cuore.
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L'autore
Bartolomeo Errera
Commenti (3)
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Rita Minniti25 settembre 2012
Versi stupendi che si lasciano leggere con la dovuta attenzione e suscitano infinite e vibranti emozioni. Ogni verso è brivido sulla pelle e il cuore esulta per la bellezza di queste note stilate alla perfezione e con sagacia bravura. Molto molto bella... complimenti!
Ela Gentile25 settembre 2012
Stupende immagini e metafore in questi versi che avvincono da subito alla prima lettura. Poesia da leggere e rileggere per la bellezza dei versi e per la maestria, lo stile dell'autore ...meravigliosa la chiusa. Complimenti!
Pierangela Fleri25 settembre 2012
Mi innamorerò del tuo Amore perché non troverà più il suo ritmo su passi distanti... E l'eco... arriva a stordire il lettore da tanta bravura



