I Denti di Cecilia

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (12)
mi hai commosso. oltre al titolo meraviglioso, hai una profondità di analisi che solo chi è stato dalla parte dei deboli può capire. stai solo migliorando... e non hai niente da imparare.
Una poesia che merita un encomio per la sua forza immane di trasferire l'animo di chi legge nello sguardo profondo delle tante Cecilie che non hanno più nemmeno la forza di chiedere... in questo paese dove ogni ingiustizia, ogni sopruso verso il più debole diventa ormai devastante regola! Un applauso meritatissimo!
Il contenuto, si commenta da solo la maestria dell'autore, è ben riuscita a descrivere lo sdegno che proviamo... La commozione blocca...
una donna che sa cosa significhi veramente vivere... a differenza dei nostri cari politici... contenuto vero e sentito... grazie della condivisione
Ci vorrebbe un libro fatto di solo complimenti per descrivere l'emozione che doni coi tuoi versi, entri nel cuore del lettore. lo sai emozionare, lo fai riflettere gli fai vivere momenti intensi di commozione e lo rendi partecipe di ogni battito del tuo cuore, immenso è il tuo poetare e grandiosa è la nostra ammirazione... FENOMENALE
Queste parole mi trasmettono una grande e gentile solidarietà e comprensione per tutte le Cecilia, questo si chiama rispetto e non quello dei nostri governanti o delle tv che sempre più offrono spettacoli per voyeur Una lirica condivisa eccome, parola per parola
Gran bella poesia, sentita e condivisa, emoziona e oltre. Anche la forma merita un plauso, grande penna l'autore che ben sa trattare i temi più svariati.
Cecilia ed i suoi denti, che non può curare perché non ha i soldi, Cecilia e la sua solitudine, fatta di ricordi di lotte e di vittorie, di lotte e sconfitte ma certo non di queste umiliazioni. Cecilia e la sua pensione con la quale deve fare i conti: per pagare una bolletta non si mangia frutta fresca! Cecilia e la sua lacrima, non di dolore, ma di rabbia, perché Cecilia ha visto la guerra e ne è venuta fuori, ha vissuto, ha visto morire i suoi cari ed è rimasta sempre in piedi, fino ad ora quando l'umiliazione la sta piegando, e questo significa spaccargli l'anima. Una poesia che è un urlo di rabbia perché cecilia è la nostra vicina o la nonna o l'amica, ma Cecilia siamo tutti noi, oberati dal peso di una classe politica vergognosa
non si può che condividere il messaggio nella poesia, tema attuale di vita che scuote e tocca come sempre solo una parte dell'umanità, il resto rimane impassibile ... bella per come è scritta e per la scelta della musica, molto molto apprezzata
scuote, commuove, coinvolge... ha un passo narrativo che fa prendere parte alla vicenda, vicinissima, addirittura in questo caso... ci appartiene... ...un autore che non smette di stupire, di crescere, di farsi applaudire... ...poesia stupenda...
sconvolgente verità che l'autore ha saputo ben rappresentare in questa bellissima lirica ...stato di degrado nel quale ci troviamo una vergona per tante povere cecilie... che devono soccombere e che non possono più sorridere... condivido pienamente ogni parola...
I denti servono se qualcosa da metterci sotto si ha, Altrinenti meglio restar sdentati tanto non si acciacca neanche un tozzo di pane . I pescecani sono sempre pronti con denti affilati a prendersi tutto, e con quale faccia tosta si ripropongono come stelle sul palcoscenico del teatrino che hanno messo stabile in opera. C'è chi vuole darsi fuoco per una social card di 40 euro e chi deve prendere un fiammifero e accendersi per la vergogna, ma esiste poi la vergogna?








