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Cronaca 25 settembre 2012 · lettura 1 min · 2360 letture

Il destino di Abele

Mauro 106 poesie pubblicate
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"Nessuno tocchi Caino", recita questa sigla incosciente Il povero Abele è sepolto e adesso non conta più niente. Non è certo Abele che ha scelto finire in terra tra i vermi è stata la mano assassina che toglie la vita agli inermi. I fari e gli specchi del gossip son tutti per l’infame Caino si sviscera nella sua vita da quando che era bambino. Si fanno processi di piazza e questi diventano divi E dopo pochi anni di carcere rieccoli ancora tra i vivi. Ci sono perfino aspiranti che voglion convolare alle nozze e questi dannati animali si fanno risate da pazzi Abele è marcito li in terra nessuno lo porta a memoria e lui che ha perduto la guerra di certo non passa alla storia. Di contro il Caino di turno passato il clamor del momento si vive la vita beata lasciando ai parenti sgomento.
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Esempio tipico di uomo/bestia che nonostante tutto tra 20 anni, se non prima, sarà libero, mentre coloro che sono stati "terminati" non per loro scelta, non lo saranno mai più. Questa è giustizia?

L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (4)

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S
Silvia Cingolani1 ottobre 2012

E' vero purtroppo è così, io spero sempre però in una giustizia alla quale nessuno può sfuggire... quella divina. Bella e amara poesia.

C
Colomba12 dicembre 2012

lirica acuta, amara verso la ingiusta giustizia, accade spesso dimenticare l'innocente e declamare l'assassino, protesta che io condivido, stile elegante e scorrevole che trasmette emozioni al lettore.

Cinzia Gargiulo3 gennaio 2013

Credo anchi'io che la nostra non sia giustizia... 20 anni in realtà anche nei casi più gravi non li fa nessuno, saltano sempre fuori attenuanti e buona condotta... a parte che spesso i veri colpevoli non sono presi mai... Ma cosa funziona nel nostro "bel paese?"... Poesia che nella sua amarezza fa riflettere su una triste realtà, molto apprezzata.

Duilio Martino13 gennaio 2013

Quando si è al cospetto di tanta efferatezza... sorge il dubio se sia davvero il caso di "NON TOCCARE CAINO"... Purtroppo il giudizio dell'uomo non può oltrepassare i limiti che sono imposti dalle Leggi e... soprattutto dalla morale (Per chi crede poi ancor più). non nego che qualche persierino CATTIVO l'ho fatto anch'io su che pena sarebbe opportuno comminare... Tanta la rabbia che scaturisce leggendo e tanta verità nei versi!