Agonia d'autunno
Esausta
ormai in fin di vita
s'abbandona al refolo di vento
la foglia.
Nel giallo agonizzante
vene di verde e rosse chiazze di dolore.
Volteggia
nel silenzio del viale
tra glabri rami di platani maestosi
nell'aria umida del frizzante mattino.
Non un grido, non una voce
solo il sospiro della solitudine...
rimpianto d'una figlia affannata,
perse le mani stanche della madre.
Sordo il tonfo... batte il dorso...
un alito di vento la rivolta,
piccole unghie grattano il selciato,
quasi metallico il sibilo,
grido disperato al piede della madre.
Un pianto di rugiada
lenisce l'agonia della foglia caduta
ora ferma tra l'erba
a macerarsi
al bordo del viale.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (2)
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Maria Luisa Bandiera27 settembre 2012
Grande emozione nel leggerla, sembra di leggere una triste storia di vita dentro questa incantevole poesia che racconta la morte di una foglia... piaciuta e apprezzata molto, bravo! Segnalo
P
Paola Aglieri Rinella28 settembre 2012
Struggente nel racconto che entra nel cuore diritto. Le immagini che prendono vita e suono sono quasi una sequenza filmata... !
