Quell'altra mia vita

Mi catapulto qui
nella mia altra vita
ch'aveva il rumor degli uccelli a primavera
ed il rumor del vento tra gli alberi dei viali,
l'odor d'estate
sposato con l'odor di primavera.
Mi travolge e mi assale.
La rifiuto e la desidero.
La detesto e la prendo.
Mi immergo,
il vociar della gente nella domenica in festa
entra dalla finestra
le mie orecchie io tappo
per non sentir nulla,
ma il volume s'alza
ed io costretta a sentir
mi manca
ed io la soffio via
che polvere sui miei libri sarà.
Non credo al sorpasso
io credo all'autonomia.
Il rumor di un cono gelato che viene agguantato
mi entra in testa come un muro che si crepa.
Deglutisco il sapor
quello immaginato sa di niente
quello vissuto sa di fragola.
Come anima di paradiso si confonde con le tende
quell'altra mia vita
che più la dimentico e più la riprendo.
©
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