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Introspezione 28 settembre 2012 · lettura 1 min · 2296 letture

Una Poesia

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Non c'è cura da se stessi, come cera si scioglie unta l'acredine dispersiva, dei miei tentativi di fuga e nello scivolar d'altri scempi, tremiti nelle mie ossa, disattendono l'innocenza delle intenzioni nell'aplomb grigia di una stilografica. Mentre nocivo, lo spettatore fiducioso, si desta sorridente ed aspetta ignavo, il sacrificato inchiostro vermiglio sugli altari oscuri della mia negazione. Come può vedere? Come può sapere? Come può? Che ora qui, cade il mio sangue, nella cedevole dispersione della sepolta pura allegria, andata per sempre via; lontano e via... e che delle gioie lame - solo malinconie estreme - senza senso e follia, follia, dolorosa follia come può sapere? Che ormai logoro e lontano, il vagito della mia coscienza straziata muore un secondo di più, tra applausi di silenzi ed echi velenosi di ricordi morendo dentro un passo alla volta, una lettera alla volta, sempre più giù, sulle lapidi dei miei anni appassiti, ripercorrendo l'orrore di una vita indegna per scrivere una maledetta, maledetta, poesia
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (10)

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Flavio Uldanc28 settembre 2012

Chiara e diretta, con parole da vero poeta... Si, Redent... Una poesia!

Rita Stanzione28 settembre 2012

Consumarsi nello scrivere, mentre la penna trascina in dolorosi sentieri... fughe, gioie, senso di follia... tutto viene percorso, mentre si creano versi. Intensamente bella!

Giuseppe Boccanfuso28 settembre 2012

"Una penna fra le dita... e sono ancora vivo"...non oso pensare oltre il mio inchiostro ed oltre la tua "stilo"...non oso pensare agli anni che imbiancano tetti e volti... non oso pensare a cosa saremmo senza l'ispirazione della vita, senza il verseggiare beffardo degli anni, senza una rima baciata ed assaporata... non oso pensare, vivo la magia nella lettura e dentro i tuoi versi... FANTASTICA.

carla composto28 settembre 2012

parole regalate... infinità di parole ...ci nascondiamo dietro poesie... ma a volte è doloroso riportare su carta i nostri più intimi sentimenti, le nostre sensazioni ...ripercorrere dolori affanni ... che fanno male... bella

Clara Gismondi28 settembre 2012

Alla shakespeare o dei poeti maledetti che la vita patiscono ma sono della poesia sorgente... Molto bella, ispirata!

P
Paolo Morganti29 settembre 2012

Si versano lacrime e sangue, gioie e dolori, ci si consuma a vuotare se stessi in parole e pensieri per scrivere, per poi restare ad osservare il prodotto sfiniti, e svuotati. Vena poetica dal quale sgorga sangue per intingere la penna .

Jade29 settembre 2012

Versi laceranti, penetranti, emozionanti, sensazioni amare e dolorose che l'anima detta e la penna intinta nel sangue del cuore scrive. Bellissima e infinita. Segnalo e conservo.

Giacomo Scimonelli29 settembre 2012

versi che condivido per un'introspezione profonda ed incisiva... meritatissima nomina per l'Autore della settimana... versi sempre scorrevoli e ben scritti

h
hy ju30 settembre 2012

Tutte le parole che scriviamo, sembrano come una parte di noi che perdiamo. Sono attimi della nostra vita bruciati, apparenze di noi, riflessi distorti del nostro passato, illusioni, ombre di speranze e sogni... Ma come fare a meno di tutto questo? Come non scrivere, come non trasformare la realtà... reinventarla... raccontarla...?

Fiammetta Campione30 settembre 2012

avventurarsi e scavare dentro di sè, inciampando nei ricordi più dolorosi, senza avere la forza di dirigere il pensiero altrove ma anzi affondando la lama sempre di più, in un'esplosione di autolesionismo... ma che risultato! splendore in versi