Banale è
Lena Orfeo
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Anch'io vorrei partecipare ad un festino,
ma poi che ci sto a fare in un festino,
a guardare i maiali
mentre si sporcano col fango?
Preferisco le lacrime,
i goccioloni,
quelli salati come le perle del mare...
Si sa,
gli uomini si raccontano,
urlano nel silenzio,
se ce la fanno si ribellano,
provano ad uscire dagli occhi,
a passare tra i canali di tutti.
Gli altri, i "fenomeni",
quelli vestiti da tenore,
ingombranti ovunque
con lo stomaco pesante
e l'ennesima donna appiattita
festeggiano, se la spassano,
palpeggiano
blaterano, dimenticano...
Da qualche parte intanto
c'è sempre un anziano che muore
così,"comodamente",
su una barella in un posto di passaggio,
ma questo è banale!
Banale è
il bambino senza macchinario,
la madre appesa al macchinario e al figlio,
figlio e madre appesi all'infermiera di turno.
Banale è
quel padre senza lavoro,
quel figlio senza padre che un padre ce l'ha,
ma che è più l'ombra di suo padre che suo padre...
Mia zia è già più fortunata:
è solo da qualche mese che aspetta una risonanza!
In fondo c'è tutto il tempo per morire
e chissà quanti altri festini nello schermo
riuscirà a contare
ma questo in fondo...è un po' banale!
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Lena Orfeo
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