Pozzo di delirio
Annego dentro un pozzo di delirio
pazzia azzurra riflessa nel cielo
addobbandomi come una dolce fanciulla
che si appresta al primo appuntamento.
niente scalfisce l'estasi di una carezza
arazzo di piume ricamato dal pianto delle nuvole
ora
il ricordo
abbatte il sentiero
acqua dal cielo
inquinata e acida
ombrelli no
nessun argine
un singolo ricordo lagnoso
che
lambisce il vertice
e \silenziosamente
trapassa come lama d'acciaio
inchiodata nel ciancicato cranio
lama rotante
che trivella l'inscindibile
squarciando la vita
il sogno
la poesia
Trasfigurati ricordo
verso incompiuto
ricostruisci la tua sagoma
mostro multiforme
usa le tue lame
la prima
trapassa
la parte più inconfessata e agonata
baita dorata
sorta da mille mattoni a forma di cuore
la seconda
squarcia
la splendida alcova
dove albergava l'amico di mille giornate
ermetico e schivo
mi scagliava in alto
tra le braccia di mille fuochi artificiali
poi
pur lui scivolava via
della famiglia del mio cuore
trafitto dalla seconda lama
sporca di cinismo
e sentimenti marciti nel nulla
ora starò immobile
a contemplare il buio
perchè io sono il tetro
e solo l'oscurità
potrà sposare la calligine
depositata nel mio cuore
©
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Commenti (1)
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Zima20 febbraio 2007
molte pause a spezzare il ritmo di una poesia troppo lunga x i miei gusti ma che comunque mi ha catturato fino all'ultimo verso! e in effetti è un delirio questo tuo che andrebbe interpretato magari con un aiuto in più...
