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Amore 5 ottobre 2012 · lettura 2 min · 3304 letture

Urlando Berlino

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Prigioniero, mi ritrovo seppellito in un mare di stracci informi senza meta, in bagnate lenzuola che s'asciugano imperturbabili ed appese, ad un muro senza confini mentre questi corpi stremati, sul letto sdraiati in accesi orifizi di pagine indifferenti, son così freddi che quasi fanno paura e quella dannata linea invalicabile, che dimezza materasso e stanza e mondo e cuore e mente urla a squarcia gola 'BERLINO' in un freddo tributario, così prolisso nel suo dire e nel suo fare, che non ha bisogno di spiegazione ma incassa solamente sospesi Così, tocco la tua mano ora mentre dormi e lei non mi stringe come un tempo anzi, mi evita con uno sbuffo gelandomi i riflessi. Mi giro, mi volto, sospiro, - non so proprio cosa fare - mi strapperei i denti di bocca, servisse ... Forse, aspetto la caduta rovinosa, la frana dei miei ideali o delle nostre convinzioni ma m'illudo, poiché ora nella notte, non ci sono concerti Rock a sminuzzare la calce, né i mattoni tra gli applausi c'è solo il nostro silenzio, penombra del futuro, fragoroso orrore e buio delle ore
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (12)

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carla composto5 ottobre 2012

lenzuola appese, ad un muro senza confini ...invalicabile, che dimezza stanze che dimezza un mondo edi un uomo cuore e mente... molto bella ho sentito quell'urlo leggendo la tua straordinaria lirica... 'BERLINO'...complimentti di cuore...

Angela Fragiacomo5 ottobre 2012

In quella penombra si affacciano fantasmi orribili, vacillano convinzioni, tira forte il vento freddo, un dopo che lascia uno strano senso di disfatta... quando la mente isola il corpo dal resto del mondo (o forse è la mentestessa che s'isola...) ...poi, come ad una zattera, ci si mette in salvo aggrappandosi ad una possibilità di futuro... ancora insieme... Davvero particolare questo cantare l'amore, in quell'aspetto meno nobile, che pure esiste... piaciuta!

Clara Gismondi5 ottobre 2012

un muro da rompere... il silenzio oltre le parole... nelle parole... poesia che sento arrabbiata... come è difficile comprendere, comprendersi, le parole maledette e benedette... dell'amore ... bella poesia!

Elena Poldan5 ottobre 2012

Un senso di solitudine che pervade e invade l'animo del Poeta che si dibatte fra dubbi e angosce nell'attanagliarsi di asfittiche, aride e respingenti realtà... a volte ci si sente tagliati fuori dall'altro, ma forse siamo noi gli artefici del muro di Berlino o forse sono solo falsate percezioni, amplificate distorsioni. Particolarmente piaciuta l'ultima strofa... e comunque tutto il testo in fedele stile redentiano!

Giuseppe Boccanfuso5 ottobre 2012

Sconfino nelle tue parole e dentro i tuoi versi trovo casa, mi incammino solitario verso quell'emozione poetica che trovo ad ogni passaggio e mi fermo ai bordi del tuo sapere per assaporare ancora una volta l'essenza della poesia... SUBLIME.

Pierangela Fleri6 ottobre 2012

Quel muro immaginario, eretto dalle delusioni, dai riflessi gelati dall'indifferenza e dal freddo che lascia una carezza schivata. E' nella sua dura espressione una meravigliosa poesia di dolore

G
Giuliano leandro loy6 ottobre 2012

Splendido componimento che tocca la sfera della propria siderale solitudine, tanto rifuggita, e spietatamente constatata. Il tempo e l'amore vanno spesso a braccio, fin dentro la nostra spietata consapevolezza. Bravo amico mio l'ho apprezzata molto!

Fiammetta Campione6 ottobre 2012

Il muro, invisibile ma c'è, e urla forte ed è più palpabile di un vero muro di mattoni affascinante metafora per descrivere un amore allo stremo, gelato, sofferente la speranza di vederlo crollare, disgregarsi è sempre più flebile... ottima opera, piaciutissima!

P
Paolo Morganti6 ottobre 2012

Non è solo un muro, è anche un cimitero di elefanti, Muro a Berlino dove ragazzi rinchiusi in una specie Di zoo muoiono tra la fine dell'esstenza dell'essere, muri a dividere il meglio dal peggio così fa il perbenismo, cosa può. Interessare cosa si cela al di là di perbenismo e piccola mediocre borghesia se non il male da nascondere .

h
hy ju6 ottobre 2012

muri tanto più invalicabili, quanto più immateriali... ...quelli che erigiamo, poco a poco, l'uno contro l'altro... con mattoni eterei, quasi impercettibili... una distrazione, un gesto di fastidio... la scortesia nella voce, le attenzioni mancate, disattenzioni quotidiane... questo per la fretta, la routine, la noia che ci opprime... riuscire a sgretolare questi muri? ...serve un esplosivo più potente... del tritolo... la passione...

Rita Stanzione7 ottobre 2012

Che forza poetica! come si sente il freddo della solitudine condivisa... terza strofa e chiusa grandissime!

Giacomo Scimonelli10 ottobre 2012

quando si viene a creare un muro tra due persone che si sono tanto amate è difficile accettare la realtà...lo sbigottimento lascia un freddo al cuore già dal mancato momento della mano che sfiora reciprocamente l'altra mano... versi che fanno riflettere su amori destinati a spegnersi e vivere nel silenzio reciproco... apprezzatissima