Uno di tanti
Silvia Atepi
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Uno di tanti, quando tanto è tutto
e la mia testa offusca la mia anima.
Fuoco che arde quest'idea di te,
leggero iceberg che muore sotto queste dita.
Riusciresti a penetrare nel labirinto di sempre,
nei ricordi più vicini cerchiandoti di spine.
E calma e impaziente impazzirei nel farti perdere.
Puledro inselvaggito della mia anima,
forse era ieri che dietro la luna
ti beffeggiavi dei sorrisi di un fiore appassito
che sanguinava in languidi latrati di vento.
Come un rumore morto trascinavi l'eco del mio cuore.
Copriti di pudore al cospetto di tanta voglia
fino a far arrossire il tuo fuoco pervaso
dalla tua nudità inerte.
Rotola il tuo io fino a farlo diventare tuo,
abbassa il tuo sguardo che arroventa
liane di pallide parole.
E grida di dolore per esserti perso
nella palude dei miei pensieri.
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Silvia Atepi
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