A te, o padre
Silvia Atepi
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Ti definisci vecchio
d'antiche spoglie vestito
ma di saggezza mi nutro
- o padre- guardandoti ora.
Ti ho amato tanto
ed ancor più oggi t'adoro.
Risplenda il tuo eco
su questo mio figlio
che tra le braccia ti porgo.
E non c'è gioia più grande
dell'eredità della vita:
la semplicità dei tuoi gesti.
Ed è gioia infinita.
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L'autore
Silvia Atepi
Commenti (1)
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D
Delinquente28 giugno 2013
Bellissima poesia che con parole schiette direttamente dal cuor sgorgate, snocciolate con ritmo di natura amore vita passione gioia infinita lega il nipotino al nonno
