Mi dispiace
Lena Orfeo
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Nel bene,
nel male,
torni sempre tu
e sei nebbia
o forse sonno.
Non riuscirò di sicuro a guardare il mondo.
I tuoi occhi in fondo
soltanto adesso riconoscono l'Universo!
Allora provo altre vie...
Prendo in prestito gli occhi di mille donne,
madri che non sono mia madre,
che non faranno di me nessuna figlia,
(resti quindi tu, che non sei più, a farmi da madre
e te ne sono grata)...
Ma esse
restituiscono l'idea vera,
e benché piangano quanto te
ridono quanto me
che so gustare i nodi odorosi degli anemoni
e viaggiare a bordo di veicoli colorati
lungo le arterie di tutta la vita.
E' così che apprendo le posture dell'Anima,
i gorgoglii delle acque in discesa,
i fremiti del corpo mentre l'aria cambia,
il disperato bisogno di sentirsi compresi.
Come veder cadere le foglie sul manto stradale
e riconoscerne il riaccendersi di una morte viva.
Son le Poetesse che descrivono se stesse,
donne qualsiasi appoggiate alla Terra
che si raccontano lanciando mani
per ritrovare altrettante dita,
solo così si fa il Mondo...
Mi dispiace
non esser riuscita a vederlo attraverso i tuoi occhi.
Sarebbe stato bellissimo e indimenticabile.
©
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