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Introspezione 7 ottobre 2012 · lettura 1 min · 1368 letture

Isola

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X Bruna Rossini 75 poesie pubblicate
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ho preso terra dove la sabbia ricalca il profilo madre che vuole, regala sospinge, talvolta ripara e dimora dov'è suono e parola cibo sole al viaggio ho una valigia nuova strumenti da osare su cenge di scogliera quel davanzale dove stride il - voi - che io dal fascio d'erba disto quanto un altro mare.
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"voi, voi appena sbarcate..."

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Commenti (3)

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Sanzi8 ottobre 2012

...tento un'interpretazione... nei primi versi sembra essere descritto un benessere, qualcosa che potrebbe essere positivo... -suono e parola e cibo e sole al viaggio-, anche i primi versi dopo, -strumenti da osare- è veramente molto bello... poi diventa più complessa...; il voi è come se riportasse a dei timori, come una presa d'atto di realtà diversa, stridere, livellare... come se si volesse insistere a fare pensare o ricordare l'esistenza di una distanza alla persona che stava sognando altre cose forse... se questo io è lui il fascio d'erba (qualcun'altra pensa che non sia l'io ma la massa, da cui detto io è lontano) anche se ora si sente distante, è sempre erba, cioè verde, dico io con istinto bucolico- contadino (lo sai)

Prendere terra non vuol dire arrivare ma giungere là da dove si può ripartire. Un'anima bella sa come fare, e nel fascio, c'è sempre un filo d'erba più verde o più giallo mai uguale, lontano da ognuno " come un altro mare". Ben ritrovata Bru.

poeta per te zaza14 agosto 2017

L'autrice ha raggiunto l'approdo che cercava... L'isola sa di madre che ti vuole, ti offre, ti sospinge, è dimora accogliente, "suono e parola, cibo e sole al viaggio". Ha quanto le serve per osare su cenge di scogliera, su un alto "davanzale" a gioire della vista, mentre da chi arriva (in basso - nell'erba - nuovi naufraghi) lei dista "quanto un altro mare".