Isola
Commenti (3)
...tento un'interpretazione... nei primi versi sembra essere descritto un benessere, qualcosa che potrebbe essere positivo... -suono e parola e cibo e sole al viaggio-, anche i primi versi dopo, -strumenti da osare- è veramente molto bello... poi diventa più complessa...; il voi è come se riportasse a dei timori, come una presa d'atto di realtà diversa, stridere, livellare... come se si volesse insistere a fare pensare o ricordare l'esistenza di una distanza alla persona che stava sognando altre cose forse... se questo io è lui il fascio d'erba (qualcun'altra pensa che non sia l'io ma la massa, da cui detto io è lontano) anche se ora si sente distante, è sempre erba, cioè verde, dico io con istinto bucolico- contadino (lo sai)
Prendere terra non vuol dire arrivare ma giungere là da dove si può ripartire. Un'anima bella sa come fare, e nel fascio, c'è sempre un filo d'erba più verde o più giallo mai uguale, lontano da ognuno " come un altro mare". Ben ritrovata Bru.
L'autrice ha raggiunto l'approdo che cercava... L'isola sa di madre che ti vuole, ti offre, ti sospinge, è dimora accogliente, "suono e parola, cibo e sole al viaggio". Ha quanto le serve per osare su cenge di scogliera, su un alto "davanzale" a gioire della vista, mentre da chi arriva (in basso - nell'erba - nuovi naufraghi) lei dista "quanto un altro mare".

